UNA CHE VOLEVA FARE LA CASALINGA

Lettrice per passione, scrittrice per vocazione, cuoca per amore.....della gola, gemella per imposizione.

venerdì, giugno 22, 2007

faraglioniFinalmente si parte per Capri! L'ultima volta, taaaaaanti anni fa, il traghetto era una specie di peschereccio adattato che non trasportava più di 150 persone, questo imbarca rigorasamente 300 persone, non una di più. Anche se siamo più gruppi in partenza, ogni responsabile cerca di tenere i componenti uniti, perchè anche quì c'è quello che dice " e che posso aspettare io?" e fà il furbetto con la scusa di andare a vedere più da vicino il traghetto o di ammirare il porto di Sorrento. E si è visto benissimo ....... non dico che abbiamo fatto a gomitate ma quasi. Sono salita direttamente sulla tolda per poter fotografare a mio piacimento tutto quello che vedevo. I sedili di legno sono di rigore su questi traghetti. Le persone che occupano i sedili sono quasi tutte straniere, vestite ancora come se fossimo in piena estate, io brillo per la mia eccentricità ai loro occhi, paludata in un maglione a collo alto e giacca. Certo la prima volta era la fine di un aprile caldo, il mare era un pò agitato, se non ricordo male era forza 2 in crescendo e si ballava niente male, ogni tanto un'ondata riusciva a oltrepassare il parapetto ed annaffiava chi era seduto. Ricordo ancora la "stellina" di turno che si recava a Capri con il suo "pigmalione" che infradiciata da capo a piedi, si era paludata i capelli con un asciugamano avvolgendolo a mò di turbante indiano, andandosene in giro con il naso all'insù, molto compresa nella sua parte. L'ondata le aveva fatto un piacere niente male, fino a quel momento nessuno l'aveva vista. Questa volta il mare era abbastanza calmo, però la giornata era grigia e prometteva pioggia. Aspettavo con ansia che il traghetto oltrepassasse il promontorio, avrei finalmente rivisto Capri. Eccola là, tra il  lusco e il brusco, con la nebbiolina mattutina che la rende un pò fumosa. Tutti a scattare fotografie. Dopo mezz'ora eccoci arrivati. Visitiamo prima Capri poi nel pomeriggio ci rechiamo ad Anacapri. Ricordavo  il paesaggio visto dalla terrazza e ricordavo la piazzetta con i tavolini e le sedie anni '60. Ora, con le delimitazioni in legno tipo attico pretenzioso, i tavolini che ospitano comodamente anche 6 persone, gli ombrelloni e la tettoia in legno davanti al bar, beh! Siamo a Roma, non è più Capri!  Poi nelle viuzze non si poteva passeggiare se non sgomitando e ci è stato detto che ogni giorno transitano 10.000 persone.

posted by gliocchidellanotte 11:55 | commenti (1)