UNA CHE VOLEVA FARE LA CASALINGA

Lettrice per passione, scrittrice per vocazione, cuoca per amore.....della gola, gemella per imposizione.

martedì, agosto 29, 2006

FERRAGOSTO: è bella Roma il giorno di ferragosto, soprattutto per la mancanza di traffico, di gente, di rumori. In questa beatitudine mi sono alzata tardissimo rispetto agli altri giorni, gatti permettendo. Dopo il lancio di ciabatte libri e video cd contro LEO, gatto bianco con occhi verdi, inviato su questa terra con il solo scopo di rompere i “cosiddetti” alla sorellona e me, cominciando alle 4 e 30 precise. Aver fatto una comparsata in cucina per rifocillare i 5 miciotti rompiglioni all 7 e 30. Coricata di nuovo e rapita dalle braccia di Morfeo con impressionante velocità, mi sono definitivamente alzata alle 9 e 30. Al bagno, osservandomi allo specchio, ho notato sul mio viso un po’ di punti neri (i grani di pepe in un macinapepe sono un’inezia) e ho ben pensato “mi faccio una maschera all’argilla”. Detto fatto, ecco che mi spalmo sul viso un’abbondante dose di maschera, una crema biancogrigio che si dovrebbe essiccare sul viso nel giro di una decina di minuti. Poi mi sono recata in cucina per preparare la colazione. Visto che la giornata era splendida e il sole cominciava a scottare, sono uscita sul balcone per abbassare le tende e ne ho approfittato per stiracchiare le stanche membra, sbadigliando a tutto spiano, tanto non c’è nessuno……. I dirimpettai più vicini sono a circa 50 metri in linea d’aria, i vicini sono quasi tutti in ferie e quindi….. la sensazione di essere osservata mi ha fatto girare la testa e guardare in strada….. due occhi sorpresi fissavano con costernazione il mio viso…. Beh!! Non credo che abbia pensato di avere di fronte una che andava a recitare ne i “pagliacci”, né tanto meno che il mio pallore dipendesse da una notte in bianco, forse pensava che fossi risorta da un avello e come un novello Nosferatu  in vacanza aspettassi solo la notte per tornare a cacciare eventuali vittime (tra cui evidentemente si comprendeva vista la fuga presa).

posted by gliocchidellanotte 21:08 | commenti (3)

sabato, agosto 26, 2006

PAZIENZA. Per averla vinta nella vita, bisogna armarsi di molta, moooolta, moooooolta pazienza, in altre parole diventare novelli Giobbe oppure…… avere un colpo di fortuna! Avevo detto alla sorellona che prima o poi le cose sarebbero cambiate ed infatti….!! A parte il fatto che la nostra “apprezzatissima”  dirigente al cambio della guardia alle alte vette ha avuto la felice idea di restare incinta, l’ulteriore felicissima idea di togliersi dai piedi per maternità prima di natale, e la lietissima idea di proseguire il post-maternità per altri sei beati mesi. Ahhhhh! Finalmente. Fuori dai piedi per quasi un anno e speriamo che lo prolunghi fino al compimento del compleanno della pupa, che voleva battezzare CAROLA in onore di Karol, nientemeno che papa Giovanni Paolo II!!!! Fortunatamente l’ha chiamata Chiara, mentre la sorellona l’aveva confidenzialmente chiamata Carlotta, quando ancora il nome era ancora in pectore alla mamma. Comunque la dirigente che l’ha sostituita, come tutti i nuovi dirigenti, sulle prime ha dato ascolto alle chiacchiere in attesa di formarsi un’idea sua. Sia io che la sorellona abbiamo sperato che valutasse le persone da sola e non solo su sentito dire, e finalmente è arrivato il momento della rivincita. Ci sono voluti 9 lunghi mesi, una gestazione completa, gestazione non esente da pericoli di aborto quali l’intimazione di fare domanda di trasferimento se non si accettavano compiti molto al di sotto della qualifica e delle competenze, quali l’umiliazione di essere messi in mobbing, quali l’esonero dal conoscere la nuova procedura informatica se non per piccole cose, quali il sottostare agli ordini di un 6 livello di una incompetenza folle ma ottima YES WOMAN, quali soggiacere a chiacchiere e maldicenze ….. ma il caso ha voluto che ben 4 persone in breve termine abbiano ottenuto il trasferimento……. Ma vah!!! Se glielo chiedi non sanno neanche loro come ci sono riusciti. Tirano in ballo la loro competenza (ma de che!!! Non vanno a fare lo stesso lavoro), la vicinanza a casa (seh!! Qualcuno abita a chilometri di distanza), però due hanno ottime conoscenze sindacali….. !! Comunque uno di questi ha lasciato il lavoro alla sorellona che lo sta impostando in maniera diversa da come è stato gestito. Servendosi del computer ha capito che per non perdere le pratiche avrebbe avuto bisogno di uno scanner per digitalizzarle e metterle nelle cartelle, approfittando della prima occasione buona ne ha fatto richiesta alla dirigente che l’ha guardata come un marziano sulla terra che chiede un Martini dry, ma ha consentito. Forse finalmente capirà che non è l’età quella che conta, né l’esperienza acquisita se non si accetta la nuova tecnologia per facilitare e migliorare il lavoro. Purtroppo la maggioranza dei nuovi impiegati, molto al di sotto dei 40, non accetta cambiamenti! La risposta che si sente è:”mi hanno detto che si fa così ….” E se si prospetta un modo migliore per lavorare, spiegando che l’impostazione richiede tempo e fatica per arrivare ad ottenere facilità procedurale …

“noooo lascia stare, si fa prima così” ….. e continuiamo con i pezzi di carta!!!!!!!

posted by gliocchidellanotte 20:30 | commenti (1)