UNA CHE VOLEVA FARE LA CASALINGA
lunedì, giugno 27, 2005

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Ci sono quasi riuscita!!! Basta che il secondo dirigente femmina domani confermi quello che ha detto il primo dirigente maschio. Ho portato la mia collega di stanza a vedere il futuro impossibile eremo e la prima cosa che ha fatto è stato avere un attacco di asma. Non voglio dire che ho esultato, sarei cattiva, ma dire che sono rimasta soddisfatta dal fatto che davanti al dirigente questa volta non ha detto di non avere problemi e quindi per ora ho ottenuto una parte di quello che volevo, rimanere dove sono!!!!!
sabato, giugno 25, 2005

ISOLAMENTO - Questo è l'eremo che mi sono scelta, così come lo vedete. Anche se siamo in estate da quattro giorni il mio spirito è gelido come la neve che lo circonda. Sono in pieno conflitto con i miei dirigenti, ma dopo quattro giorni di scazzamenti andati fumo per merito della collega di stanza, sono giunta alla conclusione che invece di mostrarmi incazzata nera come in realtà sono, sorridere e ridere come fà la mia dirigente. La sorellona con il carattere fumino peggio del mio non è d'accordo sul mio atteggiamento, ma invece sono sicura che alla fine l'avrò vinta io, in un modo o nell'altro.
giovedì, giugno 09, 2005

PUCCIO PUCCIO - Puccio puccio è un programmatore informatico di quelli tosti, tanto è vero che viene chiamato da tutte le parti dell'Italica penisola. Come fà a spostarsi velocemente? con il treno? noooooo!!!! con l'aereo? naaaaaaaaaaa!!!!! Con la macchina? siiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! Certo non è una utilitaria, è una MONDEO e lui la guida con prudenza, và solo a 230 km se deve fotografare con il telefonino palmare il cruscotto inquadrando ben bene il contachilometri e il contagiri, se no di norma và a 260 e forse oltre. Problemi con la polizia stradale? naaaaaaaaaaa? Non vedono neanche la targa!!!!
giovedì, giugno 02, 2005
LA PATENTE – Mia madre prese la patente alla bella età di 59 anni.!!! Non avevamo nemmeno la macchina, erano i primi anni 60, ma lei voleva dimostrare a mio padre che ce l’avrebbe fatta. Mio padre non disse niente, neanche lui aveva la patente, ma sono sicura che in cuor suo la pensava come tutti gli uomini di quegli anni “le donne sono solo buone a fare le casalinghe e la calzetta”, peccato che mia madre non era mai stata casalinga se non dopo essere andata in pensione a 55 anni e di calzette non aveva mai voluto sentir parlare. Come tutte le donne del nord era di una testardaggine da far invidia a mio padre che era del sud. Se ci si mettevano e iniziavano a litigare sembrava di assistere al film AMARCORD di Fellini, con la mamma a fare grandi tragedie per piccole cose e il babbo che dopo aver risposto alle prime due provocazioni si chiudeva in un mutismo ostinato. La sua emancipazione la mamma aveva cominciato a farla valere poco prima di andare a scuola guida, si era tagliata i capelli!!!!! Secondo mio padre le donne dovevano portarli lunghi e la mia mamma aveva accettato l’obbligo, salvo farsi rodere quando vedeva le mie zie, sorelle del babbo, con i capelli corti. Quando mio padre la vide la sera, al ritorno dal lavoro, non disse assolutamente niente, ma non si parlarono per una settimana. Forte della prima vittoria, agognava alla seconda. C’era la prova orale, non come adesso con i quiz, e mi ricordo ancora l’emozione della mamma quella mattina, se riusciva a passare gli orali avrebbe fatto subito la prova di guida. Visto che il babbo andava a lavorare, la sorella più grande pure, noi due a scuola, quella mattina attraversò la strada (la scuola guida era di fronte casa) e rincuorata da un bicchierino di cognac (sua panacea preferita per risolvere i problemi più ardui), alla prova orale li stordì tutti con le sue chiacchiere e riuscì a passare e alla prova guida, dopo mezz’ora di guida, ottenne la sospirata patente, meritandosi pure i complimenti dell’ingegnere esaminatore. AVEVA LA PATENTE MA LA MACCHINA NO!!! Il babbo la notizia la digerì con filosofia, anche se aveva la patente danni non ne poteva fare, mancava la materia prima. Aveva sottovalutato la mamma, che si mise in giro per concessionarie per vedere se poteva comprare una macchina di seconda mano. I prezzi erano alti per i “catorci” figuriamoci una macchina in buono stato. Dopo un anno però riuscì a realizzare il suo sogno, avere una macchina…..
TRASFERIMENTO: oggi la signora dirigente ad una mia richiesta per pulire la stanza che occupo insieme a Stefania, ha avuto la bontà di dirci che anche noi due, escluse a tutta prima, siamo tra quelli che avranno l’onore di andare ad occupare i nuovi locali. A tale ferale notizia è stato giocoforza sorridere, ma nello stesso tempo prendere la decisione di andare a vedere questi nuovi locali. Ho chiesto alla sorellona e a Stefania se volevano venire con me a fare un sopralluogo. Tutte e tre ci siamo avviate verso “l’ELDORADO” con il morale sotto le scarpe. Che sia pulito …. È pulito, tinteggiato con un orrendo colore giallo-verdino, con il pavimento di linoleum sottile sottile che dovrebbe sembrare marmo, con soffitti in legno tinteggiati come se fossero di quercia antica, mentre erano così belli naturali, con le finestre in anodizzato contro il legno precedente, con i vetri atermici in colore bruno e fuori a specchio. Con qualche locale ingrandito, con qualche armadiatura molto pretenziosa e con lo stemma dell’antica ricchezza impresso sulle sportellature….. ma che lo dico a fare…… forse sono prevenuta, ma a me quel luogo ha messo una tristezza immensa, sotto a tutta quella fastosità ho visto una parvenza di ricchezza che non c’è più, come i nobili rimasti senza soldi che ti portano nel salotto buono per farti credere che hanno ancora possibilità, ma non ti portano mai a vedere le altre stanze per non farti capire quanta povertà c’è. A sentire tutte le altre colleghe sembra che non abbiano mai visto locali più belli, io invece ho detto che mi sembrava di essere andata a visionare un attico e che dopo la spettacolarità del paesaggio avevo visto solo la inadeguatezza delle stanze, come avere 200 metri quadri di terrazzo e 60 metri abitativi…… che ci fai? Se sei solo o massimo in due … va bene ma in caso si aumentasse anche solo di un’unità si dovrebbe pensare a coprire una parte del terrazzo, ebbene a me è sembrato di essere quella che andrà a occupare una parte del terrazzo coperto.