UNA CHE VOLEVA FARE LA CASALINGA

Lettrice per passione, scrittrice per vocazione, cuoca per amore.....della gola, gemella per imposizione.

lunedì, gennaio 31, 2005

PENSIONATA - Oggi era l'ultimo giorno di lavoro di una collega, non credo che lascerà dietro di sè rimpianti. Bisogna dire che dall'Azienda di provenienza stavano ancora brindando alla sua dipartita e sghignazzando a più non posso per la sua venuta da noi. La protervia della signora era pari alla raccomandazione che quì l'aveva condotta, con la certezza di avere un incarico di svariati ....mila euro. Il fatto che non abbia ottenuto l'incarico e la sua decisione di andare in pensione hanno marciato di pari passo. La sorellona ha dato per me i soldi per comprare il "regalo", il minimo possibile a testa, mentre ho saputo che i grandi "Capi" hanno versato chi 50 e chi 100 euro..... ma de chè?, ma chi è? a Roma se dice "CACINI", senza per questo essere offensivi. Casualmente oggi ero presente alla consegna del regalo, dato in anticipo al rinfresco (sembra brutto aspettare), e alla consegna la Signora era un pò commossa, soprattutto mentre leggeva il bigliettino che accompagnava il dono (io più di lei quando ho saputo quanto costava). Mentre lo leggeva con voce commossa la DIRIGENTE (stò c....) ha pensato bene di far valere il suo grado e ha detto a voce alterata "Un pò di rispetto! IO STO LAVORANDO!!!" mi ripeto e stì c..... Alla fine il biglietto è stato letto con relativo commento da parte della sorellona (vedi ballochepassione). Egoisticamente ho goduto della sua andata in pensione e mi sono ritrovata a pensare al film "Luce a gas", quando nel finale Ingrid Bergman pronuncia questa frase:"......Ed io ti vedrò andare via con il cuore che esulta di gioia!!!!!!"

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 IL BACCALA'  - Non sono fortunata con il baccalà. Non sò se è perchè lo amo troppo  che vengo regolarmente tradita  da lui. In qualsiasi maniera lo cucini c'è sempre qualcosa che non va..... e poi se ci mettiamo la sorellona che vuole dare consigli di cucina aaaaahhhhhhh!  e che lo dico a fare. Questa volta, visto che avevo comprato il baccalà sotto sale e lei voleva che lo facessi al forno con le patate, ha preteso che lo sciacquassi soltanto e non lo ammollassi per un giorno almeno..... risultato .... ci siamo assaggiate una miniera di sale  .Ho detto assaggiato perchè mangiarlo era praticamente impossibile. Credo che tra tutte e due abbiamo tentato di prosciugare l'acquedotto del Fucino per quanto abbiamo bevuto, e sì che l'avevo preparato con tanta cura: steso un letto di patate di circa 3 mm., deposto con cura amorevole il baccalà già asciugato (tamponato con delicatezza, mancava che ci mettessi il borotalco), cosparso di prezzemolo, pomodorini e cipolla tagliata sottile, tocco personale con spargimento di capperi, ricoperto di patate (vedi sopra), cosparso di olio di oliva extra vergine, posto a cottura a 200 gradi...... doveva venire una favola. Il profumo era invitante, a conferma tutti i mici facevano la lagna, e poi..... appena sfornato sono tutti spariti. Non sò come abbiano fatto a capire che era immangiabile! Come tutte le donne tradite non sò se ci sarà una prossima volta, non sò se mi darò una seconda o una terza possibilità, soprattutto se seguirò i consigli e la fretta della sorella

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giovedì, gennaio 27, 2005

NEVE A ROMA - Questa mattina, alla solita ora, ho alzato la tapparella della cucina e visto che davanti ho un piccolo cornicione, mi è sembrato di vedere un biancore promettente. Uscita sul balcone e affacciatami dalla ringhiera, sorpresa delle sorprese.... due mm di neve che imbiancavano i giardini sottostanti  , i tetti delle case e le macchine parcheggiate. Svelta svelta, sono andata a dare la grande notizia alla sorellona che ancora poltriva tra le coltri , e facendola grande ho detto "c'è la neve a Roma!". Neanche avessi detto "AL FUOCO" avrei ottenuto lo stesso risultato, è schizzata fuori dal letto convinta che non saremmo andate al lavoro ma in giro a fare foto. Hihihihi, cattiva cattiva , quanto mi sono divertita..... ha alzato la tapparella e quando ha visto che sul balcone non c'era neanche un fiocco di neve...... mi ci ha mandato con tutti i crismi della santa religione, ma ormai non poteva più tornare a letto. Il desiderio espresso ieri di avere la neve a Roma è stato quasi esaudito, oggi spero ancora..... il tempo promette ed il freddo anche.  

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mercoledì, gennaio 26, 2005

ASPETTANDO LA NEVE - Stamattina alle 5 e mezza, quando mi sono alzata, dal silenzio della strada credevo fermamente che fossero caduti almeno 10 cm di neve, poi ho sentito un motorino..... addio neve. Eppure tutto ieri Stefania aveva girato in internet confortando le mie più rosee aspettative, e invece niente. Al mio desiderio tutti oppongono ragioni plausibili per non volerla, ma io ho un ricordo bellissimo della neve a Roma. Era il 1956, ero piccola, e mi ricordo che mio padre si alzava alle 4 della mattina per andare al lavoro, e io e la sorella facevamo a gara per entrare nel lettone caldo caldo e continuare il sonno lì, tra le coperte "grandi". Quella mattina particolare ci ero entrata solo io nel lettone e dalla finestra che dava sulla strada si intravedeva il lampione, quei vecchi lampioni con il coperchio ondulato sopra per riparare il portalampade, e alla luce dorata del lampione, contro un cielo nero, si vedeva la neve cadere a larghe falde. Il giorno dopo c'erano quasi 50 cm di neve.....che bello!! Anche dopo che era stata calpestata ed assumeva quel colore grigio, a me piaceva lo stesso, sarà che noi avevamo davanti la campagna e potevamo goderci il bianco intonso della neve. Rimpiango ancora quel cielo scuro che ti permetteva nelle notti chiare di vedere le stelle, di vedere la via Lattea, era bellissima, adesso anche a mezzanotte il cielo è talmente chiaro di luci che fatichi a credere che sia veramente notte. Delle nevicate romane ho sempre in mente ricordi notturni, i più belli, quando le luci dei lampioni permettono di vedere i fiocchi che cadono dal cielo in perpendicolo o quando tira vento in diagonale e tu con l'ombrello cerchi di ripararti come puoi.... e quando avevo il cane impazziva letteralmente con la neve, ci si rotolava fino a bagnarsi il sottopelo, abbaiava alla neve che scendeva dal cielo, la mangiava, correva come un pazzo felice del freddo e del fatto che visto che non giravano macchine lo lasciavo libero dal guinzaglio. Se non l'avete ancora capito VOGLIO LA NEVE A ROMAAAAAAAA!

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giovedì, gennaio 20, 2005

GUARDANDO IL FILMINO - Paola, figlia del vegliardo, in Sicilia aveva fatto scattare una foto da un collega, non precisandogli che la macchina fotografica era digitale e che quindi non avrebbe dovuto toccare niente oltre al pulsante di scatto. Invece casualmente doveva averlo fatto, girando inconsciamente un piccolo film sonoro di circa 5 secondi. Paola aveva sostenuto che non si riusciva a vederlo, ed io le avevo creduto, dopo lo scambio delle foto. Ieri, riguardandole, sono capitata sul fotogramma e cliccando due volte è partito....... quale sorpresa vedere me con il "gagliardo" vegliardo alle calcagna, sembrava la rappresentazione di quel vecchio spot pubblicitario "ULISSE e L'OMBRA", lui era l'ombra. Oggi ho portato la "foto" in ufficio, con la scusa di farlo vedere al collega che ne era stato l'autore, ma con l'intento, per niente nascosto, di divertirmi con i colleghi e sentire i loro commenti. Quello più carino è stato quello di Rita che ha detto "ha ragione, non ci riuscirei neanche io" e quì giù risate a crepapelle. Lo sò che è una cattiveria...... ma L'Ombra non lo sà e non lo saprà.

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mercoledì, gennaio 19, 2005

PARLANDO PARLANDO - Ho espresso i miei dubbi con i colleghi d'ufficio, non mi andava di scomodare qualche amica, tanto i commenti e i consigli che ho ricevuti sarebbero stati gli stessi . I colleghi (maschietti) tutto quello che hanno saputo dire:"ogni volta che vai a pranzo fatte fà il bonifico e assicurati che il versamento ci sia",  alla faccia dei sentimenti (ma quali?) , e alle mie rimostranze e ai miei dubbi sull'età mi hanno detto "che ne sai che nun se prende tre o quattro VIAGRA? "  la sorellona, presente alla conversazione ha replicato al mio posto "se fossi in te io prenderei la VIA del GRA"   .  Le colleghe, invece sono andate proprio al sodo "se ha beni al sole perchè no? magari ti intesta qualcosa" . Non sono così venale, anche se ho una certa età è dal sentimento che mi lascio guidare  .Spero solo che il mio comportamento dell'ultima volta se non ha persuaso lui abbia persuaso la figlia del mio completo disinteresse a qualsiasi cosa abbia in mente.

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lunedì, gennaio 17, 2005

IL VEGLIARDO - Per chi non ha letto il mio viaggio in Sicilia faccio un piccolo riassunto per l'argomento che tratterò. E' stato un puro caso, ovvero la mia decisione all'ultimo minuto di accettare il viaggio siciliano ovvero forza maggiore non essendoci più cabine disponibili, che abbia passato la notte insieme ad altre due persone oltre al vegliardo. Una di queste era la figlia. Non avrei mai pensato che le mie "grazie" potessero colpire la fantasia del vegliardo, fatto stà che già dal secondo giorno di viaggio ero stata eletta da lui a sua futura compagna . Il caso disgraziato ha voluto che io mi chiamassi come la prima moglie.....  e per lui era facile ricordarmi. La mia gentilezza è stata scambiata per affetto e il dubbio che fossi stata fraintesa mi era sorto l'ultima sera del viaggio, quando nella sala con il piano bar aveva fatto un discorso strano, come se io al ritorno a Roma dovessi intrattenerre rapporti più confidenziali con lui . Avevo espresso i miei dubbi con Gabriella, una delle compagne di viaggio, ma lei mi aveva tranquillizzata dicendo "ma no! fà sempre così, scherza", ho fatto male a darle ascolto, avrei dovuto troncare ogni illusione da parte sua, non mi sarei  trovata nell'imbarazzo di farlo ora. Me lo sono trovato davanti giovedì scorso sul posto di lavoro e l'ho accolto bene, pensando che fosse con la figlia che disgraziatamente lavora nel mio stesso posto. Invece era solo e visto che non aveva niente da fare è venuto a cercarmi. Dopo aver preso il caffè insieme con la sorellona, chiamata da me per fare da chaperon, pensavo di essermene liberata...... e invece no!!!! Due giorni dopo rieccolo che ricompare e questa volta accompagnato dalla figlia. Dire che mi è preso un colpo è dire poco, dire che voleva fare il pretendente ufficiale è dire troppo, ma quando mi ha chiesto perchè tenevo sempre il telefonino staccato mi è mancata la terra sotto i piedi, indirettamente chiedeva il numero di telefono di casa. La costernazione si è letta chiaramente sul mio viso  e non ha avuto il coraggio di chiederlo apertamente, nel frattempo sollecitava la figlia a prenotare un pranzo per il giorno dopo a Ceri e mentre la figlia sollecita mi diceva "eh! bisogna andarci di sabato perchè la domenica è sempre pieno", continuando un discorso che secondo lei io dovevo per forza conoscere, ho avuto la prontezza di spirito di dire "ma io di sabato ho sempre da fare" e lei, per niente smontata dalla mia risposta "le cose si fanno di venerdì pomeriggio, così si è liberi per il sabato", io ho insistito sul fatto che ero occupata e la cosa per il momento è finita lì. Avevo notato che al pranzo avrei dovuto partecipare solo io, niente sorella, e mi è venuto il dubbio che fosse una presentazione ufficiosa alla famiglia per vedere se "andavo bene". Ma de chè????? Vabbeh che ho gli anni che ho, vabbeh che me li porto discretamente, vabbeh che come diceva Oscar Wilde la cosa peggiore della vecchiaia è essere giovani, ma questo che vuole da me?????

Disgraziatamente la  mia fantasia è molto fervida e allora ho pensato: quasi quasi faccio finta di starci,  gli faccio prenotare una stanza in uno di quegli albergucci molto fuori mano, possibilmente in una baita sperduta, metto in atto una coreografia tipo "nove settimane e mezzo", compresa la camicia da notte in seta (ne ho una uguale), certo non farebbe lo stesso effetto ma per quello che ho in mente è più che sufficiente. Metterei la stessa musica ritmata, lui dovrebbe già essere nel letto (così non si perde tempo) e iniziare a ballare come Kim Basinger e poi fare come ha fatto lei in "ho sposato un'aliena" ovvero afferrare la camicia da notte e strapparla........ se mi va bene ci resta secco e io me la squaglio insalutata ospite, ma se quello resiste????? io che faccio....... mi chiudo nel bagno e scappo dalla finestra?????

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domenica, gennaio 16, 2005

GIUMA - Spettacolo interpretato tra gli altri da Alessia, figlia di Enzo. Il teatro 7, piccolo ma grazioso, era strapieno. La coreografia essenziale, doveva rappresentare un discount, ma gli interpreti erano tutti all'altezza di quello che il regista voleva ottenere. Oltre ad Alessia che interpretava la cassiera e che mi ha suggerito un tormentone per l'ufficio "Dottorè devo fare uno storno" e mettermi a fischiettare e muovere le mani veloci veloci come se fossi uno storno, mi è rimasto impresso un ragazzo che era teoricamente l'interprete principale, infatti si chiamava Giuma, era di una simpatia unica, talmente nella parte che per un pò ho creduto che fosse veramente così imbranato. Alla sorellona invece è rimasto impresso un'altro ragazzo, altro complessato, che mi ha riportato alla mente tutte le pubblicità televisive che avevo dimenticato. L'altra ragazza mi è rimasta impressa oltre che per i capelli per il nome...Morgana, bello, veramente un bel nome. Il direttore del discount, come tutti i direttori, era di un'antipatia unica. Alla fine applausi per tutti. Cosa si fà dopo lo spettacolo? Ma si và a cena! Dove? A me non mi guardate, conosco solo pizzerie a S. Lorenzo. Fabio si è ricordato un localino, va beh, andiamo lì. Enzo, con la scusa che era andato a tennis e non aveva mangiato (bugiardo... 3 cioccolatini al liquore), aveva fame ed anche Delia diceva di avere appettito. Trovato il localino, veramente grazioso, sembrava un locale tra il vecchio pub inglese e l'adattamento della poppa seicentesca di una nave, quelle tipo "la maledizione della prima luna". Delia ha ammirato molto il pavimento in legno a tolda di nave, mentre io continuavo a guardare il lampadario, non sò descriverlo per quanto era particolare. C'erano due televisori e tutti e due trasmettevano lo stesso programma, ovvero la pubblicità di una casa di mode che comprendeva anche i costumi da bagno. E che lo dico a fare, ogni tanto la conversazione si interrompeva di colpo da parte dei maschietti e se uno si voltava capiva perchè. Certe sventole in costume succinto erano in tutte le pose ammissibili dal buon gusto. Quando siamo entrati, eravamo in sei, tre donne e tre uomini, pensavamo che servissero solo panini, ma quando abbiamo visto la lista...... Enzo, Delia e Gianluca hanno ordinato una tagliata di carne, Fabio niente, io e la sorellona due insalate esotiche ed un crostino con feta e miele. Quando è arrivata la tagliata di carne, io e la sorellona ci eravamo quasi pentite delle insalate esotiche. Da quel piatto saliva un profumino ma un profumino.......e mentre Enzo attaccava senza indecisioni la carne, ecco che arriva la ragazza che serviva al tavolo "questo non era pronto insieme alla carne, ma lo dovete mettere sopra", era un intingolo con funghi. Enzo, sempre entusiasta, ha cominciato a servirsene a piene mani e quando è arrivato alla quarta cucchiaiata gli ho detto "Enzo, ci sono anche gli altri" "ah! è vero". Ma avrebbe potuto continuare, perchè Delia ne ha presi pochi e Gianluca anche. Quando sono arrivate le nostre insalate Enzo ha voluto assaggiarle. Se mi capiterà di tornarci devo fare come Enzo quando condisce l'insalata.... tanto olio, tanto aceto. Ho voluto essere parca come al solito, ma la resa è stata modesta anche se era molto buona, ma in mezzo c'erano piccoli crostini di pane che non si sono imbibiti e sono rimasti duretti. Quando è arrivato il crostino con la feta e il miele, caldo caldo, Enzo lo ha assaggiato e così Fabio, ma quando l'ho mangiato io era un pò freddino, ma era ancora molto buono. Se non l'avessi finito c'era sempre Enzo. Per finire io e la sorellona abbiamo preso anche il dolce, uno strudel, ma siamo state le sole. Anche se avevamo bevuto mezzo litro di birra a testa eravamo lucide. Quando siamo usciti abbiamo conversato un pò e poi, insieme ad Enzo, abbiamo fatto due passi fino alla macchina. Ho detto ad Enzo che preferivo passare per S. Lorenzo e non seguire la strada che mi aveva proposto lui, hihihihihi, avrei fatto meglio a dargli ascolto. Mi ero dimenticata che da una certa ora in poi diventa zona ZTL e così gira di quà e gira di là siamo arrivate a casa all'1 e 15.

posted by gliocchidellanotte 20:38 | commenti (2)