UNA CHE VOLEVA FARE LA CASALINGA
venerdì, settembre 24, 2004
MILLE E PIU' MILLE - EVVIVAAAAAA!!!!!! Ho superato le mille visite! Grazie Enzo... e anche agli altri. Lo sò che altri hanno fatto le stesse considerazioni, però fà sempre piacere, sembra di sfatare il detto "mille e non più mille". GRAZIEEEEEE!!!!!!
domenica, settembre 19, 2004
LA NOTTE BIANCA: Che bello, finalmente anche a Roma c'è la notte bianca, stasera grandi progetti. Vado a Piazza Venezia, con la scusa vado anche al matrimonio del figlio di Di Cocco il mandrillone, che a 23 anni ha deciso di suicidarsi in questa maniera (parole del padre che si è sposato a 22). Giornata iniziata favolosamente, non devo neanche cucinare, ci hanno invitate a pranzo..... Però un pò di spesa bisogna pur farla, domani non mi hanno invitato e quindi qualcosa dovrò comprare per cucinare. Esco, il sole fulgente come la mia bellezza (ihihih)mi bacia (giusto lui)quando esco dal portone.... e chi ti incontro? Una vicina di casa che con fare da cospiratrice mi fa:"Lo sa che ieri le cantine si sono allagate? Perchè non va a vedere nella sua se l'acqua è entrata?" Questo è stato un colpo basso, ho sorriso e gentilmente l'ho ringraziata, pensando che tanto le cantine che si allagano con i nubifragi non sono mai dalla parte dove ho la mia. Ho fatto la spesa, sono tornata a casa per prepararmi per l'invito a pranzo e per scrupolo ho detto alla sorellona:"Senti, mentre tu ti prepari io scendo un attimo in cantina, tanto per vedere quello che è successo!" Prendo le chiavi e scendo. Se la puzza nell'androne era forte, scendendo le scale prendeva letteralmente alla gola. Accendo la luce e vedo che l'allagamento doveva essere considerevole visto che l'umidità sul muro era sui 20 cm. Il mio stomaco ha cominciato a stringersi e quando ho aperto la cantina non mi sono accorta subito che era allagata e ho messo i piedi nell'acqua decisamente sporca. Quando ho acceso la luce e ho visto quasi due centimetri d'acqua, ho pensato.... disdico l'impegno e pulisco tutto..... poi mi sono detta, quà minimo per pulire tutto ci vogliono più di due ore, il pranzo è all'una, è mezzogiorno e mezzo..... chissenefrega, ci penso stasera! Sono andata al pranzo, ho chiacchierato e spettegolato piacevolmente fino alle otto e poi salutata l'ospite sono tornata a casa con il morale alle stelle..... tanto mi aspettava la notte bianca.....!!!!!! Ci siamo cambiate, messe un paio di scarpe di gomma, armate di due secchi, due stracci un paio di guanti e uno scopettone, siamo partite per vincere la guerra non per combattere una battaglia!!!!! La sorella ha cominciato a scoraggiarsi appena varcata l'entrata delle cantine, però quando ha visto la nostra cantina..... le feste, i sorrisi, la soddisfazione..... che bella serata bianca (si fa per dire)ci aspettava. Ho raccolto minimo una 30 di litri d'acqua mista a liquame, buttato roba impregnata d'acqua per non sò quanti chili (sorella facchina incaricata gettare roba nel cassonetto) e finalmente dopo due ore avevo finito, poi l'ho lavata con il disinfettante, in conclusione abbiamo finito alle 11 e mezza. Dopo una doppia doccia ciascuna siamo arrivate a mezzanotte.... potevamo anche uscire, ma non ne avevo più la voglia e la sorella se si scontrava con il cuscino del letto.... era fatta!!!!
venerdì, settembre 10, 2004
LA FESTA DI S. GIOVANNI - Quando si avvicinava il 23 giugno (la notte delle streghe...... ciao sorelline!)nei quartieri vicini la Basilica cominciavano a fervere i lavori..., andavano in campagna a "raccogliere" lumache o come dicono più elegantemente i francesi "escargot", sotto i cespugli, sui tronchi degli alberi, sulla sterpaglia, lumache di tutti i calibri che venivano divise come i diamanti. Era divertente andare al mercato e trovare le ceste piene di lumache (da quì il detto "c'hai più corna tè che un cesto de lumache"), e noi bambine che toccavamo le cornine per vederle ritirare. I "fruttaroli" che avevano gli orti, una settimana prima portavano queste ceste foderate di foglie di fico, stracolme di lumache e le vendevano a peso utilizzando la "stadera", sul piatto era stato messo un giornale sul quale venivano versate a piene mani. Con la sporta piena di lumache le signore tornavano a casa, ed ognuna usava un suo metodo per spurgarle: due giorni a crusca, a digiuno, ecc., a cui seguivano lavaggi continui, fino a che non sbavavano più. Avendo vicino casa una fontanella pubblica, era divertente vedere queste donne con la "bagnarola" stagnata piena di lumache riempirla d'acqua, sciacquarle, svuotarla e così di seguito. Poi il rito del sugo. Ognuna aveva la sua ricetta, ma in nessuna mancavano manciate di peperoncino. La parte più bella però si svolgeva nelle adiacenze la Basilica, dove c'erano una miriade di osterie e dove alla vigilia servivano quasi esclusivamente lumache. I profumi del quartiere si sentivano in lontananza, l'acquolina cominciava almeno dalla zona di Porta Metronia e si spandevano fino a Porta Maggiore e dintorni. Lo spettacolo più bello era vedere gli avventori che usando uno stuzzicadenti estraevano le lumache "ciucciando" con gusto il sugo dal guscio e questi risucchi decidevano la scelta della trattoria a chi era ancora indeciso. Il ricordo della gente che riempiva le strade, gli odori, i colori, soprattutto i bambini (a Roma venivano definiti "pipinara") che erano tanti, e poi i pini di Via Appia, alti, folti, maestosi che seguivano tutta la via, e poi la sfilata dei carri (prestati da Cinecittà), il traffico bloccato...... e nessuno che protestava. La piazza piena di bancarelle, le più frequentate erano quelle del pop-corn e delle noccioline tostate al momento.... e gli odori che si mischiavano e uno prendeva il sopravvento sull'altro...... e poi diventava sera..... il cielo di Roma a giugno è particolare, diventa di un celeste perlaceo per passare all'indaco, al viola, al blu, con il sole che tramontava dietro la Basilica e che la stagliava nera contro questo fantastico cielo..... e poi si accendevano i lampioni, i vecchi lampioni a lampadina, con un colore dorato, lasciando ampie zone d'ombra.... che bello!
mercoledì, settembre 01, 2004
IL GECO - Animaletto utile, gran divoratore di ragni, da me grandemente rispettato e protetto.... ripeto da ME! Peccato che ai miei gatti non importi niente del divieto di caccia ai gechi. Il giorno dopo ferragosto, quando mi sono alzata dopo una notte da incubo, anche se la mancanza dei vicini di casa sopra, sotto e di lato mi faceva sentire come in "VILLA", disturbata da un continuo zampettare e sbattere dei miciotti tutti. Pensavo che visto che faceva caldo non avessero sonno e stessero giocando con una pallina di gomma, seeeeh! Ma quale pallina.....!!!! Per fortuna scendo sempre dalla parte sinistra del letto e contrariamente a quanto dicono tutti gli scaramantici, poggio regolarmente a terra prima il piede sinistro. Quando ho alzato le tapparelle e la luce tarda (erano le 8,30) ha invaso la stanza, io ancora insonnolita (rincoglionita di sonno) mi sono diretta verso il bagno e per terra, dalla parte destra del letto c'era un piccolo geco.... per un attimo ho sperato che fosse ancora vivo, ma avvicinandomi e vedendolo immobile ho capito che era morto e che era lui il giocattolo con cui si erano divertiti i miciotti.